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 Il coraggio di essere se stessi
Autostima e Coming out

Intervento di Maurizio Palomba
 www.aiutogay.it
Per  concessione Giuseppe Fadda

Autostima e Benessere nell’orientamento omoerotico

Il termine counseling non e' traducibile in italiano con una sola parola poiche' significa sia consulenza (fornire un parere professionale su un certo problema) che consiglio (fornire un indirizzo operativo che guidi concretamente alla risoluzione di un problema) che aiuto (fornire un supporto psicologico durante un periodo particolarmente difficile). E' in sostanza un termine che comprende tutte quelle disparate forme di intervento professionale dello psicologo/counselor che vanno dall'ascolto e condivisione emotiva di paure e bisogni di una persona in difficoltà all'agevolazione di precise forme di comportamento che il cliente sceglie e decide di attuare per risolvere un problema specifico. Il significato e' ampio poiché abbraccia una sostanziale porzione del lavoro specifico dello psicologo, dall'ascolto alla valutazione diagnostica alla terapia.
 
Il Counseling: definizione e spiegazione generale

All'interno del processo relazionale, l'offerta di counseling rappresenta
un modo nuovo ed efficace per rispondere ai bisogni delle persone per aiutarle a maturare con consapevolezza le scelte necessarie a mantenere la loro qualità di vita.
 
Il counseling è un'attività distintiva e non generica, fondata su principi
peculiari e caratterizzata dall'applicazione di un insieme di abilità
comunicative; si svolge secondo modalità che rispettano valori, risorse
personali e capacità di autodeterminazione del paziente/cliente ed aiuta la persona a capire ed a rispondere ai propri bisogni, a gestire ed a risolvere problemi/disagi.
 
Il counseling non è una psicoterapia.
Può semmai costituire uno strumento in più per agevolare la relazione con la persona e
per rendere più efficaci gli interventi propri dell'assistenza.
Nell'assistenza al malato oncologico ed alla sua famiglia, il counseling
si rivela uno strumento utile nei casi in cui è necessario fornire informazioni,
supporto nei momenti di crisi, orientare alla soluzione di problemi e favorire il processo decisionale. Ciascuna di queste situazioni richiede specifiche strategie e tecniche di intervento:
strategie per fornire informazioni (informative counseling);
strategie nel supporto di crisi (crisis counseling);
strategie per la soluzione di problemi (problem-solving counseling);
strategie per favorire il processo decisionale (decision-making counseling).
 
 
Autostima e Benessere nell’orientamento omo-sessuale
Il segreto è capire cosa si ha intenzione di fare,
decidere cosa è meglio e portarlo avanti
(Giusti, 1995)

 


L’autostima è essenziale per la sopravvivenza psicologica.
L’Autostima riflette la coesione e la stabilità della struttura del Sé.

1. Elementi cognitivi: definizione di sé aspetto fisico, abilità competenze
2. Aspetti affettivi, sentimenti positivi o negativi nei confronti di se stesso
3. Elementi valutativi: cognitivo affettivo tipo criteri di paragone e rendimento ideali, autovalutazioni.
Non solo ciò che ci nutre e ciò che gli altri ci rimandano, ma anche come e cosa noi abbiamo interiorizzato dentro e per noi stessi è fondamentale per l’autostima.
Prima della relazione con… bisogna imparare a stare da soli con se stessi e ad ascoltare se stesso.
 
Autostima e "concetto di sé".
Il senso del proprio valore personale,
l’immagine positiva di sé, da che
dipende?
 

Il "concetto di sé" è una costellazione di elementi a cui una persona fa
riferimento per descrivere se stessa. L'autostima è una valutazione
circa le informazioni contenute nel concetto di sé.
 
La formazione dell’autostima è in rapporto al sé percepito e al sé ideale: il sé percepito equivale al concetto di sé, una visione oggettiva di abilità, caratteristiche e qualità presenti o assenti;
il sé ideale è l’immagine della persona che si vorrebbe essere per sentirsi OK.
Quanto più è alto il divario tra il sé percepito e il sé ideale, tanto più è bassa l’autostima.
Essa si costruisce nel corso degli anni ed è il prodotto di una serie di fattori interconnessi tra cui:
· riconoscimenti e permessi per ciò che si è e si fa da parte delle figure significative (nell’infanzia), del gruppo dei pari (nell’adolescenza), di se stessi (nell’età adulta) divenendo i genitori di se stessi,
· dandosi da sé, tramite le esperienze della vita, auto-riconoscimenti e auto-permessi.
· Senso di autoefficacia percepita nell’interagire nelle cose e nelle
· persone (problem solving), nell’ottenere dei risultati, nel fare...
· nell’acquisire competenze professionali e relazionali.


Ciò comporta 3 passaggi:
1. Autocomprensione, autopercezione corretta circa il proprio orientamento sessuale (etero, bisex, omo) purché chiaro, strutturato, egosintonico o costituzionale.
2. Autoaccettazione grazie a una valutazione dell’omosessualità come una variante non patologica della sessualità umana, varianza non devianza, tratto caratteristico non minorazione col superamento conseguenti di: vergogna, colpa, disgusto per se stessi... - l’appartenenza a una minoranza di popolazione, con tutte le conseguenze (stigmatizzazione, diversità, ostilità, ostracismo...)
Autorealizzazione con comportamento assertivo e il superamento di problemi come omofobia interiorizzata, alienazione, disperazione, disprezzo di sé, esclusione sociale, così da raggiungere una buona intimità con se stessi facendo andar d’accordo testa - cuore - pancia e intimità con l’altro (capacità di relazione d’amore: passione, ma anche tenerezza) (Palomba 1999).
L'atto sessuale ci consente di sperimentare con la massima intensità le nostre più profonde tensioni biologiche, emozionali e spirituali, condividendole, al tempo stesso, con un'altra persona.
Rutter, P. Sex in forbbidden zone. J.P. Turcher, Los Angeles 1989
 
Livelli di Autostima e Società

L’autostima è: bassa (negativa), adeguata, alta (positiva), eccessiva e presuntuosa (orgoglio gay?).
Una persona con buona autostima ha una visione sana di sé, può riconoscersi pregi e difetti valutandosi in modo positivo e sentendosi bene in virtù dei suoi punti forza, quali che siano. Sostanzialmente si accetta ("mi piace la maggior parte di me stesso"), anche se lavora sodo per migliorare, superare o compensare le sue aree deficitarie perdonandosi e tollerando le frustrazioni se talvolta manca il bersaglio o non riesce nel suo intento.
La società attuale dà un valore più elevato a: aggressività, iniziativa, intraprendenza, innovazione, competitività, efficienza (valori maschili); rispetto a: amore, sensibilità, sentimento estetico, generosità, capacità a prestar cure... (valori femminili).
 
Migliorare l’autostima, si può? Ecco alcuni modi:

· Diminuzione del divario tra il sé percepito e il sé ideale, con un livello di aspirazione più realistico, obiettivi più ragionevoli e proporzionati, aspettative più adeguate alle possibilità.
· Correzione del concetto di sé (sé percepito) da una valutazione che ha distorsioni (trappole cognitive), pregiudizi (maschile/femminile), preconcetti e stereotipi (Es. "Per uno come te non c’è posto a questo mondo"), eccessiva critica negativo-svalutativa.
· Inserimento o "coming out" in gruppi omo, sperimentando accettazione e socializzazione.
· Realizzazione, quando possibile, della stabilità della vita di coppia.
· La relazione gay stabile e duratura funziona soprattutto per queste caratteristiche specifiche:
· alto grado di compatibilità e comprensione reciproca (somiglianza, affinità elettive);
· differenza tra i partner di età, razza, status, personalità... così da dare la complementarità necessaria al mantenimento della tensione sessuale e lo spazio per crescere insieme;
· fedeltà emotiva, non essendoci leggi esterne (come il divieto di adulterio) si privilegia la fedeltà emotiva su quella fisica con più onestà e meno ipocrisia circa i rapporti fuori della coppia;
· maggiore flessibilità sessuale e, più variabilità nei ruoli, non stereotipati, ma maggiormente
· creativi. 
 

Riproduzione concessa previa citazione della fonte.
Gay Counseling ®

 

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