bimbogialloAutostima e
"concetto di sé"

 

Il senso del proprio valore personale, l’immagine positiva di sé, da che dipende? 

         Il "concetto di sé" è una costellazione di elementi a cui una persona fa riferimento per descrivere se stessa. L’"autostima" è una valutazione circa le informazioni contenute nel concetto di sé. 

 

   La formazione dell’autostima è in rapporto al sé percepito e al sé ideale: il sé percepito equivale al concetto di sé, una visione oggettiva di abilità, caratteristiche e qualità presenti o assenti; il sé ideale è l’immagine della persona che si vorrebbe essere per sentirsi OK.

      

    Quanto più è alto il divario tra il sé percepito e il sé ideale, tanto più è bassa l’autostima. Essa si costruisce nel corso degli anni ed è il prodotto di una serie di fattori interponessi tra cui: 

  1. riconoscimenti e permessi per ciò che si è e si fa da parte delle figure
  2. significative (nell’infanzia), del gruppo dei pari (nell’adolescenza),
  3. di se stessi (nell’età adulta) divenendo i genitori di se stessi,
  4. dandosi da sé, tramite le esperienze della vita, autoriconoscimenti e
  5. autopermessi.
  6. Senso di autoefficacia percepita nell’interagire nelle cose e nelle
  7. persone (problem solving), nell’ottenere dei risultati, nel fare...
  8. nell’acquisire competenze professionali e relazionali.

Ciò comporta 3 passaggi: 

  1. Autocomprensione, autopercezione corretta circa il proprio orientamento sessuale (etero, bisex, omo, trans) purché chiaro, strutturato, egosintonico o costituzionale.
  2. Autoaccettazione grazie a una valutazione della sessualità col superamento conseguenti di: vergogna, colpa, disgusto per se stessi...
  3. Autorealizzazione con comportamento assertivo e il superamento di problemi come, alienazione, disperazione, disprezzo di sé, esclusione sociale, così da raggiungere una buona intimità con se stessi facendo andar d’accordo testa - cuore - pancia e intimità con l’altro (capacità di relazione d’amore: passione, ma anche tenerezza!) (Palomba, Essere e vivere la diversità. Kappa ed. 1999).

 

 

 

Dr. Maurizio Palomba, psicologo-psicoterapeuta, docente ASPIC srl. Studio: 06.7029037