Recensione libro
"L'OMBRA DI UN SORRISO -
STORIA DI UN GIOVANE OMOSESSUALE"
Edas ed.
 

 

 

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  Tre lunghi anni della mia vita: la mia tenera adolescenza, raccontata fra le bianche pagine di un quaderno, che racchiude in sé l'orrore intrinseco alla bellezza delle mie esperienze più sofferte. Ero ancora un bambino quando iniziai a scrivere, ma ne sentii subito la necessità, perché riconoscevo in me qualcosa di diverso: ero e sono tuttora gay. La ricerca dell'amore, forse platonico o forse da eterno sognatore, è stata da subito la mia mèta principale. Da qui ebbi la consapevolezza di cosa volesse significare la frase "Il primo amore non si dimentica mai": gli errori e le continue lotte con la famiglia per il mio primo ragazzo, la prima emozione, il mio primo brivido e, successivamente, la mia prima delusione. Ogni famiglia pronostica il futuro dei propri figli secondo i loro desideri, ed il fatto di non potergli dare col tempo un nipotino, mandò su tutte le furie sia mia madre che mio padre, i quali furono costretti ad allontanarmi da casa: fui così costretto a trasferirmi in Germania dai miei zii. Da quel momento la solitudine diventò la mia migliore amica.

 

    Col trascorrere dei mesi, imparai l'arte dell'inganno, grazie al quale riuscii a tornare nella mia città natale, Catania. Litigi famigliari furibondi accompagnarono sei lunghi mesi della mia esistenza adolescenziale, ma ne valse la pena soffrire per la serenità che oggi mi accompagna. Il tempo sanò le mie ferite, donandomi l'ebbrezza di un nuovo amore, il mio primo vero amore vissuto e condiviso con le rispettive famiglie. Gli intrighi e i tradimenti, la precoce voglia di crescere, portarono me ed il mio rispettivo compagno ad una serie di alti e bassi, una sorta di alternanza fra bene e male, giusto e sbagliato, in un'età in cui si è ancora ignari dei veri valori della vita. Gli affronti, le pazzie e i colpi di testa si susseguirono in un giro continuo di screzi, che mi portarono all'esasperazione psicologica, una tremenda crisi che culminò con il mio tentato suicidio. Anche in questo caso, il tempo guarì delle ferite che ancora, al giorno d'oggi, mi hanno lasciato un segno incancellabile. I dolori e le crisi, i piaceri e le gioie, l'odio e l'amore, delimitano la cornice della mia sudata autobiografia.

 

            Catania, 14-04-2011

           email: FRANCESCO CARCIONE

 

 

   

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