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Che
cos'è un gruppo di crescita e di sviluppo? Gruppi Settimanali, tematici, Week End Intensivi in Toscana
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E' formato da un agevolatore e da partecipanti il cui numero oscilla tra le 6 e
le 18 persone.
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Si rivolge a coloro che a partire da un disagio, un problema, una curiosità sui
propri modi di essere e di funzionare,
sono
intenzionati ad esplorarsi e a sviluppare le proprie potenzialità latenti.
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Funziona autonomamente o ha come supporto in parallelo, delle sedute di sostegno
individuale.
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E' semistrutturato, non essendo direttivo né a tema fisso, ha comunque delle
regole che riguardano lo spazio, il tempo fisso, (1,30; 2; 3; ore oppure
intensivi di domenica 6 ore o week-end 15 ore), il non fumare, l'impegno a
rispettare l'intimità privata reciproca.
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L'approccio, pur riferendosi al filone della psicologia umanistica, è di stile
eclettico, per favorire la crescita e lo sviluppo per come lo desidera ed è
più congeniale ad ogni partecipante.
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Nel clima di solidarietà e di supporto che si viene a creare all'interno, si
incoraggia l'inizio di una comunicazione autentica. L'attenzione, il rispetto,
l'espressione del proprio vissuto emotivo permettono lo strutturarsi, secondo un
ritmo strettamente personale, di forme più ricche di identità e
l'apprendimento di modalità più funzionali di essere in rapporto con gli
altri. Inoltre ognuno apprende ad ascoltare e ad essere ascoltato.
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La meta principale è quella di favorire l'ESPRESSIONE e l'INTEGRAZIONE
personale con la CONSAPEVOLEZZA delle proprie dinamiche interne e
interpersonali.
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Il
traguardo è di conseguire l'AUTOSOSTEGNO necessario per una propria AUTONOMIA
ESISTENZIALE.
METODOLOGIA DEL GRUPPO
Le
sedute di gruppo consistono in incontri periodici, di circa 12 persone, il
cui scopo principale è l'espressione di sentimenti e vissuti in un
ambiente protetto ed il raggiungimento della consapevolezza delle proprie
dinamiche interne ed interpersonali. Nel setting di gruppo ogni
partecipante ha anche la possibilità di effettuare un lavoro individuale
(una "esplorazione") in cui è assistito da un agevolatore
- La
discrezione e la confidenzialità: non si deve parlare al di fuori di
quanto accade nel gruppo; questo darà la tranquillità necessaria per
esprimersi liberamente.
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L'astinenza da relazioni sessuali tra i componenti del gruppo: permette di
mantenere la propria autonomia e la propria disponibilità nelle diverse
situazioni emotive che possono crearsi all'interno del gruppo. Durante lo
svolgimento dell'incontro, si è terapeuti a vicenda: perciò è utile
rispettare la confidenzialità ed evitare di vedersi all'esterno.
- Il
non fumare: consente di utilizzare creativamente le tensioni orali.
- Il
tempo a disposizione fisso: fa sì che ognuno utilizzi il gruppo lasciando
spazio agli altri; complessivamente il gruppo dispone di 2 ore.
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Esprimersi invece di dialogare: durante tutte le fasi dell'incontro non è
consentito "rispondere" alla persona che in quel momento ha la parola,
anche quando si è stati direttamente interpellati, o si siano determinate
tensioni che si vorrebbero esprimere. Anche in quel caso si dovrà
aspettare il proprio turno, inserendo tale vissuto all'interno del proprio
lavoro; oppure, se il turno è passato o si è in una fase che non prevede
interventi, si potranno far presenti all'agevolatore le esigenze emerse al
momento.
- Il
basta davvero: è una formula convenzionale che, pronunziata da chi sta
compiendo un'esplorazione in profondità, gli permette di interrompere il
suo lavoro, richiamando il gruppo a sospendere e fermare del tutto ed
immediatamente l'interazione in corso.
Le principali regole nei 1. La regola del segreto professionale, non permette che il terapeuta riveli, o lasci trapelare ciò che è stato detto dai clienti, né sfruttando tali confidenze a scopo di lucro o d’altri vantaggi personali. Tale regola è estesa a tutti coloro che partecipano a gruppi, poiché ogni membro è terapeuta a sua volta. Inoltre, sarebbe opportuno evitare di frequentarsi e stringere amicizia fuori del gruppo poiché produrrebbe dinamiche difficilmente gestibili e che potrebbero inficiare il lavoro psicologico. 2. Nei gruppi ci si asterrà da ogni atto di violenza dannoso a persone o cose. Inoltre si rispetterà la regola di non passare mai, in ogni caso, all'atto sessuale onde evitare complicate situazioni che possono inficiare l'affidabilità della terapia con dinamiche che potrebbero ostacolare l'apertura e la crescita della persona. 3. Nel setting di gruppo è preferibile lavorare con scarpe adatte o con calze, sia per una certa libertà personale e anche per evitare di sporcare la moquette, i tappeti e i cuscini durante le azioni. É vietato fumare nello studio 4. Durante tutti i lavori di "esplorazione individuale" in gruppo, dove ognuno si espone personalmente e intimamente, gli altri saranno rispettosi e conterranno: giudizi e valutazioni, soluzioni e interpretazioni sia immediate sia post-work (vedi Orientamento al FEED-BACK dal momento che chi si espone, potrebbe trovarsi in una situazione emotiva delicata e fragile, avendo in qualche modo "abbassato le difese". 5. Agli incontri prestabiliti si dovrà essere estremamente puntuali (max 5 min. di ritardo). Le parcelle vanno versate in anticipo; le sedute di assenza non possono essere recuperate in alcun modo. In alcuni Gruppi Continuativi è d'obbligo versare sin dall'inizio la parcella corrispondente all'ultimo incontro. Altre eventuali varianti saranno stabilite personalmente con il terapeuta/counselor secondo il caso.
OGNI PARTECIPANTE SI
IMPEGNERA' A RISPETTARE TALI REGOLE Ogni trasgressione sarà discussa col gruppo e il terapeuta il quale quest'ultimo prenderà le dovute decisioni al fine di migliorare la continuità del lavoro di gruppo.
infotel. 067029037 |