Chiudi finestra

Martedì 9 Ottobre 2007, Aula 2 Caserma Sani

ore 10 - 12 ingresso libero

(Via Principe Amedeo, 184), mappa Universita Roma

“L’orientamento sessuale, le relazioni gay”.

Identità Sessuale

Ogni individuo è prodotto da una costante interazione tra eredità e ambiente, tra filogenesi, psicogenesi e sociogenesi. Si nasce con la predisposizione ad acquistare l'identità di genere (cromosomi, ormoni, organi sessuali) ma questa non può differenziarsi in maschile e femminile in assenza di stimoli psicologici e sociali. Le recenti ricerche in ambito biologico valorizzano la funzione del sistema endocrino e forse gettano una nuova luce sul problema della bisessualità di base. E tuttavia altrettanto indiscutibile la funzione, spesso determinante dell'ambiente, nell'acquisire il senso di appartenenza all'uno o all 'altro sesso.

 Aspetti psicologici dell'adolescenza: l'identità sessuale

E' proprio dell'adolescenza lo scoprirsi a pensare a se stessi come non si era mai fatto, magari chiusi nella propria stanza. Ci si interroga sui cambiamenti, si ha l'impressione di vedere il mondo con occhi nuovi. Si fanno progetti, e non soltanto a breve scadenza, ma anche per gli anni futuri. Poco importa che ogni giorno si cambi idea, l'importante è fantasticare sull'avvenire. Interrogarsi sulla propria identità significa anche porsi delle domande sull'essere maschio o femmina, ossia sulla propria identità sessuale.

Al momento della nascita ogni individuo viene indicato come maschio o femmina, gli viene così attribuita l'appartenenza a un genere sessuale mediante l'osservazione dei genitali esterni. Questo riconoscimento rappresenta l'inizio di un percorso che segna l'intera esistenza dell'essere umano, il primo passo per il costituirsi dell'identità sessuale. E' facile però rendersi conto che non sono soltanto i genitali che fanno di noi un uomo o una donna. Accanto a questi elementi biologici se ne aggiungono altri che chiameremo sociali. Essi consistono nel diverso modo che l'ambiente ha di interagire con le persone, dipendentemente dal sesso.

Il riconoscimento del sesso alla nascita è il primo messaggio che il mondo esterno c’invia sul nostro genere sessuale; poi, durante tutta la vita, seguono una miriade d’altri messaggi del mondo circostante che, giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza, confermano o meno la nostra identità sessuale. Possiamo distinguere nell'identità sessuale due componenti: una è l'identità di genere, che consiste nella consapevolezza interiore che ogni persona ha del proprio genere sessuale.

Si tratta di una sensazione intima, privata, squisitamente psicologica. L'altra è l'identità di ruolo, che rappresenta il riscontro sociale della prima ed è strettamente legata ai rapporti con le altre persone. Anche questa è di natura psicologica, ma più "tangibile" dell'identità di genere. Facciamo qualche esempio per spiegarci meglio.

La fisiologia è in diretto rapporto con l'identità di genere. Quando la donna ha le mestruazioni, prova sempre delle emozioni che scaturiscono da questa mensile conferma, assolutamente femminile, della sua fertilità: può esserne felice, se la sua identità di genere è salda, o triste se è dubbiosa su ciò che vuole essere. Oppure pensiamo all'erezione, che nell'uomo è la prova visibile della sua virilità, e alle sensazioni intense che ad essa sono collegate, queste esclusivamente maschili. Se invece parliamo d’identità di ruolo, possiamo pensare alla piacevole emozione provata per un complimento che gratifica il nostro aspetto esteriore e, ancora, alla gioia che ci assale, se ci accorgiamo di essere desiderati, amati.

Per riassumere: le tappe attraverso le quali si forma l'identità costituiscono il processo di autoidentificazione sessuale, ossia il raggiungimento della convinzione intima della propria mascolinità o femminilità. Questa convinzione è un elemento centrale del modo che ognuno ha di sentire "chi è", nel profondo di se stesso.

tratto da Identità diverse: kappa ed 1996

 Chiudi finestra

seminario con Maurizio Palomba fondatore del
Gay Counseling www.aiutogay.it